AUTORI / AUTORI
Ivan Fijolić
Danijela Hobar
Tea Rukavina
Marta Došen
Ocjena i preporuke – 1. stupanj
Autor koncipira spomen-obilježje kao ‘javni odmorišni prostor sa šetnicom u kojem se prolaznici mogu zaustaviti i doživjeti skulpturu iz više smjerova’. Skulptura je oblikovana kao kompozicija dva volumena / kvadra : jednog uspravnog i drugog ‘koji u padu probija prvi’ te odaje dojam da je izgubljena ravnoteža uspostavljena njihovim međusobnim kontaktom. Skulpturalno oblikovanje ima ambiciju emitirati snažnu simboliku koju autor u velikoj mjeri poništava odabirom materijala i načinom prikaza koji sugeriraju da tehnika izvođenja ne prati tektonsku logiku djela jer se forma od in situ izvedenog armiranog betona kao ‘monolitna struktura’ tek naknadnom površinskom intervencijom u fazi završne obrade oblikovno prividno razdvaja na dva elementa. Parterno rješenje nepotrebno je fragmentirano oblikovanjem i odabirom materijala, dok je krajobrazna komponenta zanemarena i površno riješena na razini sheme. Jarboli za zastave postavljeni u prvom planu dodatno umanjuju i poništavaju prisutnost spomen-obilježja u vizuri prilikom ulaska u grad.
Preporučuje se preispitivanje dimenzija i tehnika izvođenja spomen-obilježja kao i njegov smještaj i orijentacija u prostoru kako bi se osnažio oblikovni potencijal. Potrebno je preispitati i ostale oblikovne elemente rješenja koji sa skulpturom čine neodvojivu cjelinu (parter, krajobraz, rasvjeta,…) kako bi prijedlog u svojoj ukupnosti pojačao simbolički značaj, uspješnije utjelovio potrebne konotacije i odgovorio na specifične zahtjeve odabrane lokacije.
Neka od pitanja koja su postavljena tijekom ocjenjivanja rada – 1. stupanj
Je li potrebno parter fragmentirati različitim vrstama popločenja? Na koji način uskladiti krajobraznu komponentu i učiniti je jednakovrijednim segmentom ukupnog rješenja? Kako da krajobrazno rješenje prati osnovnu ideju (kompozicija dvaju segmenata) i dodatno je potencira? Gdje i kako razmjestiti jarbole da ne konkuriraju skulpturi? Kako je riješen info natpis, gdje se nalazi, od kojeg je materijala? ‘Preuzeti’ postojeće opločenje u zoni obuhvata (tlakovac) ili predložiti neko drugo kako bi izvedba spomen-obilježja inicirala novi oblikovni pristup rješavanju pješačkih površina u kontaktnoj zoni? U kakvom su odnosu betonske klupe i ‘betonski spomenik’? Je li njihov razmještaj proizvoljan ili prati neki ‘simbolički princip’? Što se događa ako se i spomenik i parter i klupe svedu samo na jedan materijal i je li to beton, kamen ili nešto drugo? Što ako se jedan materijal proširi na cijelu zonu obuhvata, hrabrije i rezolutnije, krajobrazna komponenta postane njegov komplementaran sugovornik, a zona obuhvata jedna oblikovna gesta sa spomenikom u fokusu?
…
Valutazione e raccomandazioni – 1° grado
L’autore concepisce il monumento commemorativo come “un’area di sosta pubblica con una passeggiata dove i passanti possono fermarsi e ammirare la scultura da più direzioni”. La scultura è concepita come una composizione di due volumi/quadrati: uno verticale e l’altro ‘che sfonda il primo in caduta’ e dà l’impressione che l’equilibrio perduto sia stato stabilito dal loro reciproco contatto. Il design scultoreo ha l’ambizione di emettere un forte simbolismo, che l’autore in gran parte vanifica con la scelta dei materiali e la presentazione che suggeriscono che la tecnica di esecuzione non segue la logica tettonica dell’opera perché la forma realizzata in cemento armato in situ come ‘struttura monolitica’ si divide apparentemente in due elementi solo in seguito al successivo intervento superficiale in fase di finitura. La soluzione della pavimentazione è inutilmente frammentata dal progetto e dalla scelta dei materiali, mentre la componente paesaggistica è trascurata e risolta superficialmente a livello di schema. I supporti per le bandiere posti in primo piano riducono e annullano ulteriormente la presenza visiva del monumento commemorativo al momento di entrare in città.
Si raccomanda di rivedere le dimensioni e le tecniche di realizzazione del monumento commemorativo, nonché la sua posizione e orientamento nello spazio al fine di rafforzare il potenziale progettuale. È necessario riconsiderare anche gli altri elementi progettuali della soluzione che formano un insieme inscindibile con la scultura (pavimentazione, paesaggio, illuminazione…) affinché la proposta rafforzi nella sua interezza il suo significato simbolico, incarni più efficacemente le connotazioni necessarie e risponda alle esigenze specifiche della località scelta.
Alcune domande che sono state poste nel corso della valutazione del lavoro – 1° grado
È necessario frammentare il piano terra con diverse tipologie di pavimentazione? In che modo armonizzare la componente paesaggistica e farne un segmento equivalente alla soluzione complessiva? Come può una soluzione paesaggistica seguire l’idea di base (composizione di due segmenti) e sottolinearla ulteriormente? Dove e come posizionare i supporti per le bandiere in modo che non rivaleggino con le sculture? Come viene risolta l’iscrizione informativa, dove si trova, di che materiale è fatta? “Riprendere” la pavimentazione esistente nella zona dell’estensione (finitrice) o suggerirne un altro in modo che la costruzione del monumento celebrativo avvii un nuovo approccio progettuale per risolvere le superfici pedonali nella zona di contatto? Qual è il rapporto tra la panchina in cemento e il ‘monumento in cemento’? La loro disposizione è arbitraria o segue un “principio simbolico”? Cosa succede se sia il monumento che la pavimentazione e le panchine sono ridotti a un solo materiale, ovvero cemento, pietra o qualcos’altro? E se un materiale si estendesse all’intera area di copertura, più audace e deciso, la componente paesaggistica ne diventasse l’interlocutore complementare e l’area dell’estensione includesse un gesto progettuale con il monumento focalizzato?
equivalente alla soluzione complessiva? Come può una soluzione paesaggistica seguire l’idea di base (composizione di due segmenti) e sottolinearla ulteriormente? Dove e come posizionare i supporti per le bandiere in modo che non rivaleggino con le sculture? Come viene risolta l’iscrizione informativa, dove si trova, di che materiale è fatta? “Riprendere” la pavimentazione esistente nella zona dell’estensione (finitrice) o suggerirne un altro in modo che la costruzione del monumento celebrativo avvii un nuovo approccio progettuale per risolvere le superfici pedonali nella zona di contatto? Qual è il rapporto tra la panchina in cemento e il ‘monumento in cemento’? La loro disposizione è arbitraria o segue un “principio simbolico”? Cosa succede se sia il monumento che la pavimentazione e le panchine sono ridotti a un solo materiale, ovvero cemento, pietra o qualcos’altro? E se un materiale si estendesse all’intera area di copertura, più audace e deciso, la componente paesaggistica ne diventasse l’interlocutore complementare e l’area dell’estensione includesse un gesto progettuale con il monumento focalizzato?